Un’occasione imperdibile, onere e onore allo stesso tempo: fare quattro chiacchiere con Maurizio Orzella, autore di Livata.it, per parlare del passato, del presente e del futuro di Livata online e offline.

  1. Ciao Maurizio, e benvenuto su Livata.Info! Livata.it, storico sito sulla montagna di Roma, ideato, creato e mantenuto da te, è stato online dal 13 dicembre del 2001 fino al 13 dicembre del 2016. Come ti senti, ovvero quanto ti manca, a distanza di un anno dall’arrivederci?

Ciao ragazzi. Innanzitutto il più caloroso “in bocca al lupo” per questa vostra importante iniziativa! Chiudere Livata.it è stato ed è dolorosissimo. Dopo 15 anni di attività non era solo un sito web, ma una parte di me a cui, con estremo piacere, ho dato tantissimo e dal quale ancora di più ho ricevuto. In esso ho sempre espresso una forte componente emozionale e per questo mi manca tanto e non nascondo un pizzico di sana gelosia nei vostri confronti.

  1. Livata.it era dedicato a Guerrino Cosimi. Chi è stato Guerrino perché il sito fosse a lui dedicato?

Guerrino Cosimi era mio nonno materno. In parte mi ha cresciuto fino all’adolescenza, quando in inverno, i miei genitori dovevano seguire l’attività commerciale. Anche se non c’è più, lui continua tuttora a guardarmi e a guidarmi. Il giorno in cui Livata.it è stato messo online era lo stesso in cui lui è venuto a mancare. Questa casualità mi venne fatta notare successivamente e da allora decisi di dedicare il sito ad una delle persone più importanti della mia vita.

  1. A tuo modo di vedere, qual è la situazione di Livata oggi, dal punto di vista amministrativo e sul lato turistico?

Quì potrei intasarvi il sito e perdere la nottata. Sarò sintetico (e non sono bravo ad esserlo). Dal lato turistico Livata ha uno mostruoso potenziale inespresso. Evitando di dilungarmi tra mille problemi ed eventuali suggerimenti, ritengo che la stagione estiva sia tutto sommato apprezzabile ed apprezzata, mentre la stagione invernale sia, a causa di instabilità climatiche, e di carenza di alcuni servizi essenziali, piuttosto sottotono e fuori mercato. Nonostante tutto, in caso di cospicua neve al suolo, i week-end la vedono protagonista di buoni flussi turistici.
Per quanto riguarda la parte amministrativa, ritengo che a monte, senza incolpare nessuno, ci siano due grossi vincoli insormontabili:

  • Livata non è Comune di se stessa e Subiaco ha mille altre problematiche. Non è una giustificazione, ma tutte le stazioni turistiche montane di successo hanno una gestione diretta delle risorse ed amministratori impegnati esclusivamente nel turismo locale, fonte di economia e occupazione;
  • La Regione Lazio non ha nessun interesse verso la nostra materia. Basta confrontare il trend di tutte le stazioni sciistiche laziali con quelle del vicino Abruzzo, che al contrario di noi, grazie a finanziamenti pubblici, agevolazioni e soprattutto leggi ad hoc, hanno raggiunto livelli pari alle concorrenti alpine e conseguentemente assorbito l’intero bacino di utenza romano e laziale. A volte la facilità di espansione di questi luoghi porta addirittura a realizzazioni strutturali inutili.

Tornando a noi, ritengo che il Comune di Subiaco sia stato molto presente e fattivo per l’inaspettato ritorno allo sci alpino nel 2013, grazie alla costruzione della seggiovia quadriposto di Monna dell’Orso e ad altre strutture, successivamente allo smantellamento dello skilift nel 2008, per poi essersi defilato totalmente negli ultimi tempi. Una dimostrazione è la pessima gestione della raccolta dei rifiuti, che a fronte di costi quasi ovunque aumentati all’utenza finale, ci troviamo da mesi con un servizio arretrato di 30 anni. Immagine negativa e pessima strategia di marketing, dove il rapporto qualità/prezzo è alla base della soddisfazione della clientela.

  1. Effettivamente, qual è stato l’impatto, l’importanza ed eventualmente l’influenza di Livata.it sulla community dei livatesi di origine e d’adozione?

Livata.it è nato per gioco: conteneva esclusivamente 6 foto delle piste di Monna scattate 2 volte a settimana e la quota neve. Subito dopo la sua pubblicazione, per dare un senso a quell’esperimento, decisi di affiggere a ridosso della vecchia sciovia un foglio con su scritto “www.livata.too.it” (non avevo neanche registrato il dominio). Fu subito boom di visite e dovetti correre in edicola ad acquistare riviste sul web editing per imparare e proporre un prodotto più adeguato. Nei 15 anni ho sempre cercato di rispondere alla domanda degli utenti fino ad arrivare all’installazione di una webcam noleggiata alla modica cifra di € 600 per 4 mesi, che credo fosse la prima dell’Alta Valle dell’Aniene, e a dare un tocco “social” al sito molto prima di Facebook, con lo shoutbox, una mini chat in home page. Questi elementi, uniti ad un’impostazione libera, indipendente e sopra le parti, oltre che alla frequente pubblicazione di notizie, contenuti mediali e tanta tanta passione, hanno trasformato un gioco in un punto di riferimento, nonostante la sua non-ufficialità. Turisti stanziali che mi incoraggiavano costantemente (anche a non spegnere la webcam in estate per poter “sentire” l’aria di Livata dal proprio ufficio), testimonianze di nuovi frequentatori che venivano a conoscermi e a riferirmi di aver scoperto la località grazie al sito o ad una foto pubblicata su di esso, rappresentavano la linfa vitale, che mai ho celato, per continuare a spendere nottate davanti al computer. 4.786 accessi unici sono il record giornaliero di visite e oltre 56.000 quelle mensili. Per alcuni anni, a ridosso delle vacanze natalizie, ho prodotto gadgets con un mio logo di Livata che vendevo a scopo umanitario. Venivano prenotati ed acquistati totalmente in pochissime ore. In definitiva, con estrema soddisfazione sono convinto che Livata.it abbia recitato un ruolo importantissimo nella vita della stazione, Continuamente ricevo ancora domande sul destino del sito ed ora…tocca voi!

  1. Raccontaci, se puoi e se ne hai voglia, un episodio positivo e uno negativo legato alla gestione del sito Livata.it

Ogni testimonianza ricevuta di gratitudine o apprezzamento da parte degli utenti è stato un evento positivo e bastava a ripagarmi. Ho conosciuto un grandissimo amico che porto sempre nel cuore, grazie alla sua passione per Livata.it (i loghi stagionali sulla webcam sono suoi). Nessun episodio negativo, se non il dispiacere nel rilevare che più volte si è cercato di boicottare il sito, proponendone dei paralleli per dirottare l’informazione, o rendendone difficoltosa l’acquisizione delle stesse. Non ne ho mai capito le motivazioni, dato che le “chiavi” delle mie pagine potevano essere di chiunque le avesse volute e di certo non ne ho mai fatto uno strumento di potere mediatico personale o di parte. Inoltre, disperdere le energie non faceva gioco a nessuno e disorientava l’utenza… ma noi siamo così. Poi c’è stato il tizio al quale il giorno prima avevo confermato per mail l’apertura della Slittinovia, in quanto sabato. Lui venuto appositamente da Roma, trovandola chiusa, è venuto a cercarmi in negozio per farmi una scenata piuttosto minacciosa!

  1. Cosa pensi, sinceramente di Livata.Info? Dacci un feedback per un sito neonato, un consiglio per l’immediato futuro e un tuo sogno per Livata sul web sul lungo periodo.

Non voglio giudicare il vostro lavoro perché di certo lo sapete fare tecnicamente molto meglio di me. Questo non significa che non potreste essere vincenti anche per tutto il resto. Trovo la partenza molto positiva, gradevole ed equilibrata graficamente (vi svelo un segreto: l’ultima versione di Livata.it, quella su WordPress, esteticamente non mi piaceva affatto. Mi piacevano la seconda e la terza versione). La mia fortuna era stare sul posto e potendomi confrontare direttamente con gli utenti modulavo i contenuti, forma e sostanza in base alle richieste, alle esigenze e alle tendenze. Questa per me è la strada da intraprendere e l’unica cosa che mi sento di dirvi. Il sogno per questo servizio, invece, è quello di poterlo continuare a vedere ancora per molto tempo coccolare i turisti e i frequentatori della nostra montagna perché sono loro a tenere in vita la località.

  1. Secondo te, Livata.Info può raccogliere parte dell’eredità di Livata.it e conservare un po’ dello spirito che l’ha animato (sia in produzione di contenuti che nella loro fruizione da parte degli utenti) e, in particolare, cosa ti piacerebbe che portasse avanti?

L’eredità di Livata.it è semplicemente fatta di passione per il luogo, libertà intellettuale e onestà verso i turisti. Tutto qua! Patrimonio di chiunque voglia consolidare questi valori. Da voi mi aspetto risultati di visite superiori ai miei, quindi…

  1. Zio Mau a ruota libera: lascia un messaggio ai lettori, un augurio, qualunque cosa senti fortemente di voler condividere.

(ecco, aver fatto l’una e ventitre di notte per il sito di Livata già mi fa star bene)
Beh, a ruota libera ci sono andato finora, come ho sempre fatto e faccio per le cose in cui credo. La fiamma di Livata.it non è affatto spenta e ora la palla è passata a voi. Vorrei ringraziarvi, intanto, per aver deciso di intraprendere quest’avventura. Sono onorato e lusingato che vogliate proseguire il mio operato o almeno ripartire da esso. Grazie anche per avermi chiesto questa “intervista” (wow…sono stato intervistato!) che un po’ mi fa sentire con il cordone ombelicale meno reciso. L’augurio è di trovarvi ancora a scrivere su Livata.info tra 15…ma no…30 anni, ad accompagnare le sorti, a rappresentare la voce, a dar forza e a raccontare di una splendida località montana di successo! I MIGLIORI AUSPICI, RAGAZZI!

Grazie Maurizio: un grazie sincero, dal cuore, da tutti noi del team di Livata.Info!

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